Maltempo in Calabria, istruttoria per lo stato d’emergenza. Musumeci: «Serve più prevenzione»

Maltempo in Calabria, istruttoria per lo stato d’emergenza. Musumeci: «Serve più prevenzione»
Il ministro della Protezione Civile: “Non possiamo parlare di eccezionalità. La gestione del rischio deve partire anche dalle scuole”

16 FEB - ROMA – È in corso l’istruttoria per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale in Calabria, colpita nei giorni scorsi da una violenta ondata di maltempo. A confermarlo è il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intervenuto a margine della presentazione della proposta italiana per la strategia industriale marittima europea.

«La Regione, se non riesce ad affrontare autonomamente l’emergenza, avanza richiesta al Governo – ha spiegato –. Dopo l’istruttoria del Dipartimento della Protezione civile, il Consiglio dei ministri valuta se dichiarare lo stato di emergenza nazionale e stanziare le prime risorse».

Musumeci ha però posto l’accento su un aspetto più ampio: la necessità di cambiare approccio rispetto agli eventi meteorologici estremi. «Non bisogna parlare più di eccezionalità. Non è qualcosa di ordinario, ma purtroppo dobbiamo convivere con questa realtà», ha sottolineato.

Secondo il ministro, la gestione del rischio non può limitarsi alla sola fase emergenziale, ma deve includere una strategia di prevenzione strutturata e continuativa. Tra le priorità, anche la prevenzione non strutturale, a partire dalla formazione nelle scuole, per preparare le comunità ad affrontare fenomeni intensi e sempre più ricorrenti.

Per quanto riguarda le tempistiche, Musumeci ha precisato che i tempi dipendono dall’esito dell’istruttoria e dalla tipologia degli interventi da finanziare. «Manca ancora una perimetrazione dettagliata, anche se il quadro generale è stato già individuato», ha spiegato.

L’obiettivo è adottare nei prossimi giorni il provvedimento necessario, che – come previsto dalla normativa – sarà poi gestito operativamente dai presidenti delle Regioni interessate.

L’intervento del ministro richiama dunque l’attenzione su una doppia esigenza: garantire una risposta rapida alle emergenze e, allo stesso tempo, investire in una cultura della prevenzione capace di ridurre i danni e tutelare in modo più efficace territori e comunità.

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