La Corte penale internazionale emette il mandato, la Cina avverte: "No a doppi standard"
11 MAR - MANILA – L'ex presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, è stato arrestato all’aeroporto di Manila al suo rientro da Hong Kong, in esecuzione di un mandato della Corte penale internazionale (CPI) per presunti crimini contro l’umanità.
Duterte è sotto inchiesta per le presunte esecuzioni extragiudiziali e le violazioni dei diritti umani legate alla sua controversa guerra alla droga, condotta tra il 2016 e il 2022. L’Interpol di Manila ha confermato di aver ricevuto e attuato il mandato d’arresto, ponendo l'ex presidente sotto custodia delle autorità.
Pechino ha espresso preoccupazione per la decisione della CPI, accusandola di "politicizzazione della giustizia" e di "doppi standard". La portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, ha dichiarato che la Cina "segue con attenzione" gli sviluppi della situazione.
